La regola del 4 %, e le ragioni contro
Chiedi quanto serve per andare in pensione e prima o poi qualcuno citerà la regola del 4 %: risparmia 25 volte le tue spese annue, preleva il 4 % il primo anno e poi adegua all’inflazione. È un punto di partenza davvero utile — e anche ampiamente frainteso e, sempre più, contestato.
Punti chiave
- La regola del 4 % dice che puoi prelevare il 4 % del portafoglio iniziale il primo anno, poi adeguare quell’importo all’inflazione ogni anno, con alte probabilità che duri 30 anni.
- Deriva da dati storici del mercato USA e presuppone un mix azioni/obbligazioni specifico e un orizzonte di 30 anni — non è una legge di natura.
- Pensionati anticipati, rendimenti attesi più bassi e un brutto primo decennio di mercato sono tutte ragioni per considerare un tasso più basso, spesso 3,25–3,5 %.
- Trattala come un controllo di realtà e una scorciatoia per fissare un obiettivo (spese × 25), non come un preciso piano di prelievo.
Da dove viene la regola
Nel 1994 il consulente finanziario William Bengen testò quanto un pensionato potesse prelevare in sicurezza da un portafoglio senza esaurire il denaro in 30 anni, usando i rendimenti storici del mercato USA risalenti agli anni Venti. Trovò che un prelievo iniziale di circa il 4 %, aumentato ogni anno con l’inflazione, sopravvisse a ogni finestra storica di 30 anni testata. In seguito il molto citato "studio Trinity" giunse a conclusioni largamente simili.
L’attrattiva è ovvia: trasforma una domanda spaventosamente aperta — quanto basta? — in un singolo numero attorno a cui pianificare. Capovolgila e ottieni il famoso obiettivo: per finanziare 40.000 $ di spese annue servono circa 1.000.000 $, perché 40.000 $ sono il 4 % di un milione.
Cosa promette davvero — e cosa no
La regola non promette che il portafoglio cresca, resti piatto o persino sopravviva in ogni futuro immaginabile. Promette che, nei periodi storici studiati, un prelievo del 4 % adeguato all’inflazione da un portafoglio pesante di azioni durò almeno 30 anni. È un’affermazione sul passato, in un paese, su un orizzonte specifico.
Cosa cruciale, l’importo del prelievo è fissato il primo anno e poi solo adeguato all’inflazione. Non ricalcoli il 4 % del saldo attuale ogni anno — sarebbe una strategia diversa, più prudente. La regola originale ignora deliberatamente come va il mercato, il che è insieme la sua semplicità e la sua debolezza.
Le ragioni contro
Diverse critiche hanno preso piede. Primo, l’orizzonte: chi va in pensione a 40 anni potrebbe aver bisogno che i soldi durino 50 anni, non 30, il che spinge il tasso sicuro verso il 3,25–3,5 %. Secondo, le condizioni di partenza: quando le valutazioni sono alte e i rendimenti futuri attesi più bassi della media storica, il comodo cuscino si riduce.
Terzo, e più importante, il rischio di sequenza dei rendimenti. Un pensionato colpito da un grave ribasso nei primi anni — mentre preleva denaro allo stesso tempo — può danneggiare permanentemente il portafoglio anche se il rendimento medio di lungo periodo va bene. La stessa media con un cattivo avvio può fallire dove un buon avvio avrebbe lasciato una fortuna.
Alternative più flessibili
Gli approcci moderni aggiungono la flessibilità che manca alla regola originale. Le strategie a "guardrail" alzano o tagliano le spese quando il portafoglio supera soglie fissate, lasciandoti spendere di più negli anni buoni e stringere in quelli cattivi. Il prelievo a percentuale variabile preleva ogni anno una percentuale fissa del saldo attuale, così le spese flettono naturalmente col mercato.
Altri tengono un cuscinetto di liquidità di due o tre anni di spese per non dover mai vendere ai minimi, o usano una "tenda di obbligazioni" che detiene più obbligazioni intorno alla data della pensione per attutire gli shock iniziali. Nessuno è magia, ma ciascuno mira direttamente al problema del ribasso iniziale che la rigida regola del 4 % non sa gestire.
Come usarla con buon senso
La regola del 4 % dà il meglio come rapido controllo di realtà e come modo per fissare un obiettivo di risparmio, non come un piano di prelievo da seguire meccanicamente per 30 anni. Moltiplicare le spese annue desiderate per 25 dà un traguardo approssimativo a cui puntare mentre stai ancora accumulando.
Avvicinandoti alla pensione, sostituisci la regola empirica con un piano che consideri il tuo orizzonte reale, le tue spese reali (che spesso calano nella pensione tarda), il reddito garantito come pensioni o previdenza sociale, e la tua tolleranza ad adeguarti strada facendo. Il numero è una porta verso la conversazione, non la risposta finale.
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Approfondimenti
In breve
- La regola del 4 % dice che puoi prelevare il 4 % del portafoglio iniziale il primo anno, poi adeguare quell’importo all’inflazione ogni anno, con alte probabilità che duri 30 anni.
- Deriva da dati storici del mercato USA e presuppone un mix azioni/obbligazioni specifico e un orizzonte di 30 anni — non è una legge di natura.
- Pensionati anticipati, rendimenti attesi più bassi e un brutto primo decennio di mercato sono tutte ragioni per considerare un tasso più basso, spesso 3,25–3,5 %.
- Trattala come un controllo di realtà e una scorciatoia per fissare un obiettivo (spese × 25), non come un preciso piano di prelievo.